Probabilmente anche tu avrai incontrato sui social o sul web qualcuno che mostrava il progressivo peggioramento delle condizioni di pelle e capelli durante le ore di ufficio a causa di quella che viene chiamata “office air”, cioè l’aria che si respira negli uffici e nei luoghi di lavoro.
I sintomi sono vari: occhi irritati, naso chiuso o che cola, stanchezza, testa pesante, pelle e capelli più secchi, più spenti.
Non si tratta solo di un trend per fare colpo su chi legge, ma c’è una buona dose di verità! Quindi se anche tu provi queste sensazioni, non si tratta di suggestione, ma degli effetti del passare molto tempo in luoghi chiusi, con scarso ricambio d’aria, climatizzazione magari non ben manutenuta, presenza di molte persone insieme.
Sintomi reali, cause “invisibili”
L’Environmental Protection Agency segnala che l’esposizione a inquinanti indoor può causare effettivamente irritazione di occhi, naso e gola, mal di testa, vertigini e affaticamento, anche a causa della concomitanza di altri fattori quali luce scarsa o inadeguata, rumore, vibrazioni, discomfort termico e stress psicologico. Ne abbiamo parlato anche noi spiegandoti la Sindrome da edificio malato.
Le cause sono in tutti gli uffici
La causa reale del fenomeno “office air” è la qualità dell’aria interna. Secondo numerose ricerche negli ambienti indoor di lavoro possono accumularsi importanti quantità di inquinanti come composti organici volatili (VOC) emessi da materiali, arredi, prodotti per la pulizia, stampanti e altre sorgenti. Le loro concentrazioni possono risultare fino a dieci volte più alte che all’esterno!
Anche lo scarso ricambio d’aria è tra le cause di cattiva qualità dell’aria negli uffici ed è anche molto frequente, basta che siano presenti una ventilazione progettata o mantenuta male o un uso degli spazi non adeguato (troppe persone in poco spazio, ad esempio).
Gli inquinanti indoor influiscono su attenzione e produttività
Uno dei punti più interessanti dal punto di vista scientifico riguarda il legame tra aria indoor e produttività. Studi della Harvard T.H. Chan School of Public Health hanno osservato che livelli di polveri sottili e anidride carbonica, comuni negli ambienti chiusi, possono associarsi a una riduzione delle prestazioni, in particolare risultano diminuire attenzione, concentrazione e capacità di decisione. In altre parole, non si parla solo di “sentirsi un po’ stanchi”: la qualità dell’aria può influire concretamente su come il cervello lavora durante la giornata. Fateci caso, quando al lavoro vi sentite la testa pesante e faticate a stare concentrati.
E non fanno bene alla pelle (e ai capelli!)
I sistemi di condizionamento e riscaldamento possono abbassare i livelli di umidità nell’aria, con una maggiore perdita di acqua transepidermica, i capelli possono apparire opachi, crespi, unti o pesanti per depositi di inquinanti che danneggiano cheratina e cuoio capelluto.
Irritazioni e infiammazioni al follicolo pilifero possono portare a secchezza cronica o caduta diffusa.La pelle appare più secca, che ‘tira’ o che tende a desquamarsi; questa condizione è particolarmente accentuata in chi è predisposto a patologie come l’eczema o ha una pelle costituzionalmente sensibile.
Quindi la “office air” esiste davvero?
Dal punto di vista scientifico, la risposta è sì, nel senso che, negli uffici, possono essere presenti condizioni di scarsa salubrità ambientale, che comporta un affaticamento dell’intero organismo e della qualità del lavoro. Essere sottoposti, infatti, per molte ore consecutive a vari tipi di inquinanti, in condizioni di scarsa o nulla aerazione, effettivamente porta con sé numerosi effetti collaterali, che vanno a diminuire il benessere di mente e corpo.
Cosa puoi fare?
La risposta è una: migliorare la qualità dell’aria e il modo più veloce, efficace e pratico è utilizzare un purificatore Jonix Cube che elimina tutti gli inquinanti aerodispersi, sanifica le superfici esposte e garantisce un’aria ossigenata e pura, che migliora il benessere dell’intero organismo.
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