Lo dice la scienza: il modo in cui viviamo, le relazioni che costruiamo e gli ambienti che frequentiamo ogni giorno possono incidere profondamente sul nostro benessere. Al punto che ambienti “tossici”, nel senso delle relazioni, posso farci stare male, come forse sarà capitato di sperimentare a molti di noi, mentre ambienti sereni, anche nei momenti più difficili, riescono a farci mantenere un certo equilibrio.

Come è possibile? Lo ha spiegato durante il suo intervento a Exposanità il dott. Antonio Maria Pasciuto, specialista in Medicina Interna ed esperto in Medicina Ambientale, che ha proposto una riflessione sulla cosiddetta “biochimica relazionale”: il legame tra emozioni, relazioni umane e salute psicofisica.

Il nostro corpo “parla” di chimica

Dentro di noi circolano molecole che regolano come ci sentiamo, come ci relazioniamo, quanto siamo in salute. Le tre principali sono:

  • La dopamina, spesso chiamata “ormone del piacere”, che ci motiva e ci fa sentire soddisfatti
  • L’ossitocina, l’ormone dell’amore, che favorisce l’attaccamento, l’empatia e riduce l’ansia
  • La serotonina, l’ormone della felicità, che regola umore, sonno e benessere generale

Queste molecole influenzano il nostro stato psicologico, ma anche il modo in cui affrontiamo la quotidianità, le relazioni e persino la fatica. 

Gentilezza, empatia e sorriso non sono dettagli

Uno degli aspetti più interessanti dell’a riflessione’intervento del dott. Pasciuto riguarda il valore concreto di gesti che spesso diamo per scontati. Un sorriso, una gentilezza, un approccio empatico e sincero sono più che atteggiamenti “educati”, possono, infatti, attivare nel cervello meccanismi che riducono stress e ansia e favoriscono una sensazione di sicurezza e connessione. Anche sentirsi accolti o percepire un clima sereno può aiutare il nostro organismo a disattivare le risposte di allarme e a favorire calma e benessere.
Ogni gesto quotidiano può innescare o bloccare reazioni biochimiche nel corpo delle persone che ci stanno accanto, per esempio un sorriso stimola il rilascio di endorfine, serotonina e dopamina, un gesto gentile agisce come un antidepressivo naturale, riducendo il cortisolo (l’ormone dello stress) e rafforzando il sistema immunitario, l’empatia attiva aree cerebrali protettive e riduce la risposta di allarme del cervello. Far sentire qualcuno al sicuro disattiva i meccanismi di stress e attiva il sistema nervoso della calma

L’ambiente in cui viviamo cambia tutto

La salute, però, non dipende solo dalle relazioni. Anche gli ambienti in cui trascorriamo il nostro tempo possono influenzare il nostro equilibrio. La salubrità degli spazi che viviamo ogni giorno, case, uffici, scuole, luoghi di cura, può essere ridotta da fattori come umidità, inquinanti aerodispersi come fumo, particolato, inquinanti volatili emessi da arredi, detergenti e materiali edili. 

Tutti questi “ingredienti” assorbiti per molte ore ogni giorno hanno effetti nocivi sulla salute, sia sul breve periodo (mal di testa, stanchezza cronica, dermatiti) che sul lungo periodo. Ma a questo pensiamo noi!

La salute è equilibrio

Emozioni, relazioni, vita interiore e condizioni esteriori: la salute vera, quella “integrale”, comprende tutto questo e si può indicare nell’equilibrio delle sei dimensioni che compongono l’essere umano: fisica, mentale, psico-emotiva, etico-morale, sociale-relazionale e spirituale.

Per stare bene, quindi, non basta occuparsi dei sintomi. Occorre guardare anche al contesto in cui viviamo, alle relazioni che coltiviamo e al modo in cui ci prendiamo cura degli altri e di noi stessi. Il benessere non nasce soltanto dalla medicina, ma anche dalla qualità umana degli ambienti e delle relazioni che ci accompagnano ogni giorno.